
Ecco come Bresson definisce il suo approccio"...il fotografo deve appostarsi, spiare la preda, prevederne i movimenti...E quando è alla sua portata, rannicchiarsi per balzare addosso".
La metafora del "tiro con l'arco" di Cartier Bresson non faceva ovviamente riferimento all'essere un paparazzo. Negli anni trenta neanche esisteva ancora tale figura. Intendeva piuttosto un nuovo modo di approcciarsi alla fotografia. Un approccio più libero e istintivo.
Sicuramente la comparsa di mezzi fotografici più veloci, piccoli e trasportabili, quale la sua amata Leica hanno portato un nuovo modo di fare fotografia.
Bresson non si è mai preoccupato troppo del mezzo fotografico, per lui la macchina doveva essere un "taccuino per prendere appunti", un prolungamento dell'occhio.
Scattare foto significa cogliere il momento decisivo. La foto al lato è una delle foto più famose di Bresson.  Ma è figlia del "caso"?
Un uomo fa un salto per superare una pozza d'acqua in quello che sembra essere un cantiere. L'orologio della stazione fissa il tempo, l'attimo. Sappiamo che Bresson fece molti scatti, ma i provini non furono mai mostrati. Ne era gelosissimo!
Ciò che è paradossale, ma che non sminuisce  la grandezza del personaggio è che lo stesso Bresson afferma con candore (min. 16.35 sec.) che questo scatto è frutto della "casualità ". O meglio, di una condizione fortuita a cui il fotografo deve in qualche modo "connettersi". Il soggetto balzante è stato ripreso attraverso un foro uno spazio da cui Bresson non poteva vedere attraverso il mirino. C'era solo lo spazio per infilare l'obiettivo della sua Leica. Fortuna quindi, si ma cercata. Il gioco come dice lo stesso Bresson è entrare in connessione con il momento, con il presente. Chiunque fotografi davvero riesce a capire cosa il grande autore intendesse dire...
A parte questo la foto è meravigliosa. Il soggetto sembra un acrobata nell'arena di un circo. Nelle foto di Bresson i dettagli e le forme compongono un quadro perfetto. Guardate il manifesto in alto a sinistra.
Vi invito caldamente a vedere questo video.Â
